Ecco cosa manca sulla fotocamera di Huawei P30 Pro

Proprio come Huawei P20 e P20 Pro, anche Huawei P30 Pro è senza dubbio uno dei migliori cameraphone del settore grazie ai suoi sensori di ultima generazione, alle impressionanti prestazioni in condizioni di scarsa luminosità ed alle funzionalità avanzate di zoom. Nonostante ciò, ci sono comunque alcune funzionalità mancanti che la casa produttrice cinese ha giustificato spiegandone il motivo.

Durante un’intervista effettuata all’azienda, una delle domande riguardava appunto la mancanza del supporto del nuovo top di gamma per la registrazione video in 4K a 60 fps. Per giustificare questa scelta, la società ha affermato che i vantaggi di un video a questa risoluzione possono essere avvertiti soltanto su uno schermo molto grande, di conseguenza ha poco senso aggiungere questo tipo di funzione su uno smartphone.

Come se non bastasse, il marchio cinese ha anche aggiunto che un video in 4K 60 fps occupa molto più spazio sullo storage interno rispetto ad un video in Full HD, ma vi ricordiamo che il potente Huawei P30 Pro è comunque capace di registrare almeno in 4K a 30 fps.

La seconda ed ultima mancanza del nuovo gioiellino da poco presentato riguarda la fotocamera frontale da 32 megapixel, sprovvista però del supporto autofocus spesso presente sui sensori frontali di tantissimi smartphone Android della concorrenza.

Huawei ha trovato una risposta anche per questo. Nel caso di Huawei P30 e P30 Pro infatti usare il miglior sensore possibile è stato più importante rispetto alla scelta di utilizzarne uno con un numero maggiore di funzioni e con messa a fuoco automatica.

Bisogna infatti evidenziare che per il sensore frontale non è particolarmente necessario l’autofocus, infatti i selfie vengono spesso scattati da una posizione fissa che non richiede questo tipo di funzione. Inoltre, aggiungere questa funzione avrebbe richiesto un notch a goccia di dimensioni maggiori rispetto a quello che invece è stato utilizzato.

FONTE: Phonearena;

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