OnePlus 7 series: addio ai flagship killer ma la qualità è di livello top

Dopo una lunga serie di rumors, sono stati finalmente ufficializzati OnePlus 7 e 7 Pro. Si tratta di due smartphone ben diversi tra di loro, non solo per le dimensioni dello schermo, ma anche per una serie di scelte sia a livello hardware sia sul piano estetico che non passano inosservate. Andiamo a scoprire nel dettaglio i due device che non saranno più dei “flagship killer”, visti i prezzi, come i primi top di gamma dell’azienda cinese, ma restano comunque di livello assoluto.

OnePlus 7 Pro, l’arrivo della fotocamera anteriore pop-up

OnePlus 7 Pro è senza dubbio lo smartphone che più catturerà l’attenzione tra i due. Si presenta con un display Fluid AMOLED in QHD+ con diagonale da 6.67 pollici e refresh rate da 90 Hz. Per intenderci, quest’ultimo dettaglio è spesso proposto dai cosiddetti gaming-phone (solo Razer Phone fa meglio con 120 Hz) e permette sessioni di gioco, anche sui migliori casino del mondo, con prestazioni senza sbavature. Da segnalare che nel display è integrato anche il nuovo sensore per le impronte digitali col rinnovato Screen Unlock: lo sblocco ora è più rapido (0.2 secondi) e preciso rispetto al passato.

Soto il cofano trova spazio uno Snapdragon 855, con GPU Adreno 640; il SoC sarà accompagnato da 6, 8 o 12 GB di memoria RAM mentre i tagli di storage interno (di tipo UFS 3.0) sono da 128 e 256 GB.

Particolare attenzione va data al comparto multimediale. Per la prima volta nella storia OnePlus sul retro sono piazzate tre fotocamere da 48+8+16 MP, mentre la selfie cam sarà da 16 MP e, soprattutto, conterà sul meccanismo pop-up. Una scelta che ovviamente si ripercuote anche sul design “pulito” del display, senza notch né fori di sorta.

Non va dimenticata la presenza di un doppio speaker stereo (anche in questo caso è una novità assoluta in casa OnePlus), così come la batteria da 4.000 mAh che potrà contare anche sulla Warp Charge 30 che garantirà una ricarica da 0 a 50% in appena 20 minuti. OnePlus 7 Pro costa 709, 759 e 829 euro rispettivamente nelle versioni da 6+128 GB, 8+256 GB e 12+256 GB; è disponibile in Mirror Gray, Nebula Blue e Almond

OnePlus 7, poche novità rispetto al 6T

La vera delusione arriva con la versione “standard” di OnePlus 7. Lo smartphone presenta un design praticamente identico a quello del 6T, portando ovviamente i dovuti upgrade sul piano hardware. Visti i prezzi, in molti potrebbero decidere di puntare direttamente sul modello Pro, vedremo se questa strategia commerciale darà i suoi frutti.

OnePlus 7 è dotato di un display Opric Amoled da 6.41 pollici in Full HD+; è presente un notch a goccia dov’è integrata la fotocamera anteriore (che non è quindi “a scomparsa”) con risoluzione da 16 MP. Non poteva mancare lo Snapdragon 855, stavolta coadiuvato da 6 o 8 GB di memoria RAM (presente anche la funzionalità RAM Boost per un’apertura più rapida delle app) e 128 o 256 GB di storage interno, anche stavolta di tipo UFS 3.0.

Sul retro trova spazio una doppia fotocamera posteriore da 48+5 MP, mentre la batteria in questo caso è da 3.700 mAh con supporto Fast Charging (5V/4A) per la ricarica rapida. Ricordiamo che in entrambi i casi c’è Android Pie 9 di serie con interfaccia OxygenOS.

OnePlus 7 arriverà durante il prossimo mese di giugno nella colorazione Mirror Gray e costerà 559 o 609 euro (versioni da 6+128 GB e 8+256 GB).

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