Apple Watch salva la vita ancora una volta grazie al rilevatore di caduta

Non ci avreste mai creduto al detto “Apple Watch salva la vita” eppure, per la seconda volta dopo l’accaduto dello scorso maggio 2019, l’orologio smart prodotto dal colosso di Cupertino è riuscito ad utilizzare al meglio le tecnologie integrate al suo interno.

Al suo interno infatti si trovano un cardiofrequenzimetro (già disponibile nelle sue versioni precedenti), uno scanner dell’elettrocardiogramma ed un rilevatore di cadute.

Proprio quest’ultimo permette ad Apple Watch 4 di abilitare sull’interfaccia il pulsante SOS nel momento in cui il sensore avverte una caduta, così da riuscire ad emettere un segnale acustico ed inviare una chiamate di emergenza ai contatti selezionati in fase di configurazione.

Ancora una volta abbiamo la conferma che questo sensore fa il suo dovere, a poterlo affermare sono i familiari di un 67enne di nome Toralv Ostvang che è stato ritrovato privo di sensi sul pavimento del bagno.

L’uomo è stato portato immediatamente in ospedale sanguinante e con tre fatture sul viso, ma se non fosse stato per il suo orologio – come affermato dalla figlia del malcapitato – Toralv sarebbe potuto morire.

Apple Watch salva la vita per davvero a questo punto, ci teniamo infatti ad evidenziare che il dispositivo attiva automaticamente questa funzionalità per i possessori di età pari o superiore a 65 anni.

Se non avete ancora 65 anni ma volete comunque attivare l’allarme in caso di caduta potete comunque farlo, basta infatti accedere all’orologio attraverso l’iPhone ed attivare “SOS di emergenza”.

FONTE: Phonearena;

Giovanni Provenzano

Perito informatico e grande appassionato del vasto mondo della tecnologia. Il mio obiettivo, ormai raggiunto, è quello di fare delle mie passioni.. il mio lavoro.