OnePlus 7 Pro non è certificato IP68, ma puoi inzupparlo lo stesso, se hai il coraggio

Pete Lau torna su Twitter a dare in formazioni sul suo gioiellino OnePlus 7 Pro, il dispositivo da battere in termini di velocità, a quanto pare. Le informazioni citate recentemente ci svelano infatti le ulteriori potenzialità del prodotto. Secondo DisplayMate, che ha già avuto la possibilità di provare il prodotto, OnePlus 7 Pro dispone di uno degli schermi migliori mai provati su uno smartphone. Ricordiamo che tra la versione standard e la Pro potrebbe esserci una bella differenza, magari un LCD vs OLED, ma non c’è nulla di confermato.

Confermata invece la presenza delle nuove memorie UFS 3.0 che garantiranno una larghezza di banda assurda, praticamente doppia rispetto le UFS 2.1 utilizzati sui prodotti della stessa fascia. Abbiamo uno schermo OLED, abbiamo lo Snapdragon 855, abbiamo una variante 5G, abbiamo lo schermo da 90Hz, abbiamo anche la resistenza all’acqua, in fin dei conti, ma non la certificazione IP. Secondo Pete Lau è inutile certificare gli smartphone contro acqua e polvere perché quella certificazione va a rifarsi sul costo finale del prodotto, quindi è a carico dell’utente. Intanto però gli smartphone certificati IP di certono non godono di garanzia equivalente, quindi che senso ha?

Il punto però è questo, se si reputa davvero inutile questa certificazione, citando poi il costo della stessa e l’impatto sul costo del prodotto, perché mai OnePlus 7 Pro dovrebbe costare oltre 700€? Insomma, il costo sembra comunque importante, non trovate? Per carità, di certo sarà un prodotto eccellente, ma non certificare nel 2019 un top gamma per la resistenza contro l’acqua ha il suo impatto, soprattutto agli occhi del pubblico, con un prezzo del genere oltretutto. Spazio a voi nei commenti.

Fonte | Twitter

Tommaso Sacco

Tommaso, Roma. Esperto di tecnologia