Samsung Galaxy Fold rinviato – le motivazioni dietro questa scelta

Samsung Galaxy Fold è stato ufficialmente rinviato a data di destinarsi. La storia degli smartphone pieghevoli della società sudcoreana si conclude ancor prima di iniziare con uno scontento generale che ha visto diverse unità del nuovo dispositivo rompersi senza alcun motivo apparente. Tra la poca chiarezza da parte della casa in merito alla pellicola protettiva posizionata sul display ed altre unità che invece si sono rotte senza un motivo apparente indubbiamente qualcosa è andato storto. L’unica soluzione quindi è quella di mettere uno stop al lancio e capire cosa sta realmente succedendo.

Diversi recensori in giro per il mondo hanno ricevuto le prime unità di test che si sono letteralmente distrutte tra le loro mani. C’è chi ha trovato una pellicola sul display ed ha cercato di rimuoverla, distruggendo il pannello, chi invece non ha toccato assolutamente nulla e dopo poche ore ha visto lo schermo del top gamma sfarfallare senza alcun motivo apparente. Partono le segnalazioni, parte la figuraccia e Samsung interviene. Innanzitutto conferma che alcuni dispositivi si sono danneggiati in seguito alla rimozione della pellicola posizionata sullo schermo che è invece parte integrante della struttura. Per gli altri modelli c’è da capire cosa sia accaduto.

La delicatezza del Samsung Galaxy Fold

Gli schermi OLED sono molto più delicati degli LCD e per questo motivo è necessario che siano ben isolati con l’ambiente esterno. Basterebbe un minimo granello di polvere per causare un disastro. Il Samsung Galaxy Fold non è certificato IP68, motivo per il quale bisogna fare moltissima attenzione. Per realizzare una struttura capace di aprirsi e chiudersi è ovviamente presente una minuscola apertura al centro del dispositivo necessaria per far funzionare la cerniera. A quanto pare proprio in questa apertura sarebbero finiti dei granelli di polvere che poi, tra un’apertura e l’altra, avrebbero portato il pannello a distruggersi.

È vero che Samsung ha confermato che il Galaxy Fold può resistere ad oltre 200000 piegamenti senza subire danni, ma il test è stato effettuato in laboratorio da dei robot che aprono e chiudono il dispositivo automaticamente sempre nella stessa posizione e sempre dallo stesso lato. Non è stato testato abbastanza sul campo con “Antonio” che può aprirlo con due mani facendo più forza su un lato, “Giuseppe” che invece lo apre soltanto con una mano e “Laura”, che invece apre lo schermo del Samsung Galaxy Fold con più energia. Insomma, quello che vogliamo dirvi è che dare il Samsung Galaxy Fold a 10 persone diverse in prova significherebbe vedere 10 dispositivi utilizzati in maniera differente, non con la stessa attenzione. Non è uno smartphone, per utilizzarlo c’è quindi bisogno che l’utente faccia fisicamente un’operazione manuale, quella di aprire lo schermo. Siamo sicuri che queste 10 persone vadano ad aprire e chiudere lo schermo del Galaxy Fold allo stesso modo e con la stessa delicatezza?

Tommaso Sacco

Tommaso, Roma. Esperto di tecnologia