Recensione di Samsung Galaxy S9, un concentrato di tecnologia e design

Samsung Galaxy S9 ha subito suscitato l’interesse da parte di milioni di consumatori che, già al termine della presentazione ufficiale, si sono precipitati ad effettuare il pre-ordine del nuovo top di gamma 2018 del colosso sudcoreano.

L’arrivo sugli scaffali il 16 marzo ha lasciato molti acquirenti a bocca aperta grazie alle nuove funzioni esclusive introdotte con questo nuovo modello che, all’apparenza, potrebbe sembrare un leggero upgrade del dispositivo di precedente generazione.

Tuttavia, è importante non soffermarsi troppo sul design ma guardare questo dispositivo anche da altri punti di vista.

Videorecensione

Unboxing

unboxing

La confezione di vendita si presenta in modo molto simile a quella vista con il suo predecessore, di un colore blu scuro ed estremamente elegante.

Una volta aperto lo scatolo ci troviamo di fronte ad un piccolo raccoglitore di colore nero con il logo dello smartphone in vista. Al suo interno troviamo il pin per la rimozione del carrello delle micro SIM e micro SD, la guida all’utilizzo, i documenti di garanzia ed altre scartoffie che siamo abituati a trovare su ogni smartphone in vendita.

Subito sotto vediamo finalmente il Galaxy S9 in tutta la sua eleganza. Ci concentreremo, però, su di lui tra pochissimo.

All’interno della confezione troviamo, inoltre, un adattatore USB Type-C / micro USB, un connettore OTG, il cavetto USB / USB Type-C per la ricarica, le ottime cuffie AKG con cavo anti ingarbugliamento – di cui Samsung ne conferma un valore commerciale intorno ai 100 € (anche se non sono state messe in vendita) – e l’alimentatore rapido.

Design e misure

Nonostante il design appaia identico a quello del precedente top di gamma, Galaxy S9 in realtà è leggermente più corto in altezza, leggermente più largo in larghezza e più spesso di mezzo millimetro.

Le dimensioni sono rispettivamente di 147,7 x 68,7 x 8,5 mm, il tutto viene distribuito benissimo su un peso di 163 grammi (circa 8 in più rispetto a Galaxy S8).

Parlando di design non possiamo che non evidenziare il bellissimo Infinity Display con rapporto 18,5:9, il sensore per le impronte digitali finalmente posizionato in modo perfetto e facilmente riconoscibile grazie ad un sottile scalino sulla scocca ed il metallo opaco estremamente resistente con cui è stato realizzato il frame laterale. In merito a quest’ultimo, nella nostra colorazione nera appare estremamente elegante ed a schermo spero sembra quasi essere un tutt’uno con tutto il resto del dispositivo.

Tenerlo in mano è molto piacevole e grazie al vetro del pannello posteriore il grip è decisamente migliore rispetto agli smartphone realizzati con back cover in metallo.

La curvatura fronte / retro, inoltre, garantisce una presa migliore e molti utenti hanno segnalato che rispetto al predecessore, qui il frame laterale forma uno scalino con la scocca che è stato apprezzato particolarmente.

Scheda Tecnica

scheda tecnica di Samsung Galaxy S9

 

A dare vita a questo nuovissimo Samsung Galaxy S9 è il nuovo chip Samsung Exynos 9810 realizzato con un processo produttivo a 10 nanometri di seconda generazione. Il processore è composto da 4 core a basso consumo che girano fino a 1,9 GHz, mentre i 4 core ad alte prestazioni – che vengono richiamati solo per attività più complesse – girano fino a 2,9 GHz.

Troviamo poi 4 GB di RAM – proprio come su Galaxy S8 e Galaxy S7 – anche se il modello Plus quest’anno ha 2 GB in più rispetto a questo modello più piccolo.

Sono disponibili diversi tagli di memoria di tipo UFS 2.1: si parte dalla versione standard da 64 GB fino alla versione da 256 GB, entrambe con possibilità di espansione tramite microSD fino a ben 2 TB.

Il comparto connettività è ovviamente completo su questo dispositivo:

  • Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac;
  • Bluetooth 5.0;
  • Chip NFC;
  • GPS;
  • Modem Gigabit LTE di Cat 6. Che consente di raggiungere velocità di punta pari a 1,2 Gbps in download;

Visto che stiamo parlando di un dispositivo Dual SIM, potrete sfruttare il carrellino per inserire 2 sim card oppure una micro sd ed una sim card.

Display

display di Samsung Galaxy S9

Come ci si poteva aspettare, il display di questo dispositivo integra un pannello SuperAMOLED con risoluzione QHD+ da 2960 x 1440 pixel su una diagonale da 5,8 pollici per una densità di 570 ppi.

Si tratta anche quest’anno di un bellissimo Infinity Display con bordi curvi da entrambi i lati e, come affermato dall’azienda leader Display Mate, quello di Galaxy S9 è il pannello più bello presente fino ad ora in commercio, superando anche quello presente sul diretto concorrente Apple iPhone X.

I colori sono così perfetti da non essere quasi distinguibili da quelli reali, con una luminosità massima che arriva fino a ben 800 nits.

Inutile dire che gli angoli di visione sono praticamente ottimi, insomma avete capito che sul display non possiamo certo trovare delle critiche. E’ di certo il migliore mai visto fino ad oggi.

Il sensore di luminosità è ovviamente presente. Molto reattivo nei passaggi diretti, anche se la taratura software potrebbe spesso essere giudicata pigra.

Come avviene ormai da tre generazioni, di default sul sistema operativo la risoluzione settata è il FullHD+, facilmente modificabile attraverso le impostazioni dedicate effettuando uno swipe. Tuttavia, vi sconsigliamo di impostare il WQHD+ per l’utilizzo di tutti i giorni, la differenza non si percepisce a meno che non stiate utilizzando il dispositivo con un visore VR e non farete altro che consumare batteria più rapidamente.

Non preoccupatevi però, il software di sistema capisce se state avviando un gioco ed aumenterà in automatico la risoluzione del display all’occorrenza.

Processore e RAM

Le prestazioni ovviamente non mancano, il processore e la RAM lavorano perfettamente insieme garantendo un’ottima reattività e la totale assenza di ricaricamenti per le applicazioni meno recenti che si trovano in background.

Nonostante 4 GB possano sembrare pochi per un top di gamma attuale, la Samsung Experience 9.0 basata su Android 8.0 Oreo riesce a gestire decisamente bene la memoria occupata in modo tale da non rendere questo dettaglio una mancanza particolarmente importante.

Fotocamera

fotocamera di Samsung Galaxy S9

Il comparto fotografico fa parte di una delle novità più importanti di quest’anno. Come evidenziato più volte durante la presentazione ufficiale, infatti, questo Samsung Galaxy S9 è il primo smartphone al mondo ad essere dotato di una fotocamera con diaframma ad apertura variabile.

Il sensore posteriore è da 12 megapixel – con tecnologia Super Speed Dual Pixel – con un’apertura del diaframma che varia da un f/1.5 a un f/2.4, questa caratteristica permette di catturare foto migliori anche in condizioni di scarsa luminosità e la differenza si avverte lasciando disattivo il flashLED incorporato.

Non mancano, ovviamente, l’ottima stabilizzazione ottica che funziona fino alle registrazioni video in 4K a 30 fps, e l’ottimo autofocus che Samsung ci ha abituati a conoscere nel corso di questi anni. Per quanto riguarda la massima risoluzione possibile nella registrazione, il sensore arriva fino al 4K 60 fps, tuttavia in questa condizione estrema non vengono supportati l’Auto Focus Dinamico, gli Effetti Video e la stabilizzazione ottica.

Frontalmente troviamo un sensore da 8 megapixel di ottima qualità ed utilizzato anche per le funzioni AR di cui abbiamo precedentemente parlato. Con questo sensore si riescono a registrare ottimi video fino in Quad HD.

L’interfaccia quest’anno è leggermente cambiata rispetto a quella presente su Galaxy S8, questa volta è tutto molto più pulito e troviamo semplicemente i comandi più utilizzati ed in modo più semplice da raggiungere.

Sul bordo superiore – o destro a seconda del verso con cui state utilizzando lo smartphone – si trovano le funzioni disponibili che è possibile scorrere attraverso uno swipe proprio come avviene su iOS. Dal lato opposto, invece, troviamo alcuni settaggi rapidi tra cui la selezione della fotocamera frontale o posteriore, il selettore degli effetti in tempo reale, il flash, la vista completa per vedere l’immagine in 18:9 ed il pulsante per accedere alle impostazioni.

Tra le modalità disponibili troviamo innanzitutto la classica modalità Automatica in cui il sistema sceglierà in automatico i settaggi a seconda della situazione e deciderà se aprire o chiudere il diaframma dell’obiettivo in modo meno professionale rispetto ad un esperto di fotografia.

La messa a fuoco selettiva, che permette di scattare foto in primo piano sfruttando il richiestissimo effetto bokeh che in questo caso viene inserito via software visto che su S9 troviamo una singola fotocamera, mentre vi ricordo che sul modello Plus è presente la seconda fotocamera utile proprio all’effetto di profondità reale.

Dalla modalità Pro è possibile andare a cambiare tutti i parametri principali tra cui bilanciamento del bianco, ISO, esposizione e potrete anche decidere se aprire o chiudere il diaframma manualmente.

Tra le novità principali troviamo poi il Super Slow Motion a 960 fps, una funzione introdotta inizialmente da Sony lo scorso anno ma che quest’anno Samsung ha deciso di migliorare lato software. Infatti, rispetto alla concorrenza, Samsung Galaxy S9 è in grado di percepire in automatico quale possa essere il momento da catturare a rallentatore ed, a video terminato, aggiunge anche una simpatica musica di sottofondo. Tuttavia, periodo del rallentatore e musica non potranno essere modificati in fase di post produzione.

AR Emoji di Samsung Galaxy S9

Infine, ma certamente non per importanza, le nuovissime Emoji AR sicuramente ispirate alle Animoji del famoso iPhone X.

In questo caso viene sfruttata la fotocamera frontale, non troviamo quindi la stessa precisione del diretto concorrente ma rimangono comunque uno sfizio e qualcosa di simpatico che fino ad oggi solo questo dispositivo può permettersi dopo il top di gamma di Apple.

I punta e scatta sono particolarmente affascinanti, pieni di dettagli e non perdono quasi mai il punto di fuoco. Anche se foto scattate in modalità cibo non scherzano, i colori non sono particolarmente accesi o artificiali, ma riproducono piuttosto fedelmente i colori reali del piatto.

Quasi inutile discutere della qualità video, questo Galaxy S9 riesce quasi a mandare in pensione tantissime mirrorless di fascia medio / bassa attualmente in circolazione.

Sensori

Il comparto sensori è completo a 360 gradi. Come potevamo aspettarci, infatti, sul nuovo flagship del colosso sudcoreano non mancano l’accelerometro, il sensore di prossimità, giroscopio, bussola e barometro.

Tuttavia, i veri protagonisti di questi Galaxy S9 sono il sensore per il riconoscimento facciale, dell’iride e dell’impronta digitale.

I primi due, diversamente da come accadeva su Galaxy S9, qui lavorano insieme grazie alla nuova tecnologia Intelligent Scan di Samsung. I due sensori si aiutano a vicenda per riconoscere il volto del proprietario in modo più rapido ed in qualsiasi condizione di luminosità o di condizione del viso.

Per essere più precisi, il sensore per il riconoscimento del volto prende il sopravvento quando – in determinati casi – il sensore dell’iride non riesce ad agire a causa di occhiali da sole o qualsiasi altra difficoltà che ne possa compromettere l’azione.

Diversamente, il sensore dell’iride si sostituisce al precedente prevalentemente in casi di scarsa luminosità o addirittura con il buio quasi totale.

In condizioni “standard”, inoltre, questa nuova tecnologia permette a Galaxy S9 di essere decisamente più veloce nello sblocco rispetto al modello precedente di cui molti utenti lamentavano la reattività sul riconoscimento.

Impossibile non citare, infine, il sensore di impronte digitali che quest’anno si trova in posizione decisamente più comoda rispetto al Galaxy S8. Questa volta è posizionato proprio sotto la fotocamera posteriore e lo si riconosce facilmente grazie alla presenza di una leggera incavatura circondata da una cornice.

La sua velocità nel riconoscimento dell’impronta è tutto sommato invariata rispetto allo scorso anno, troviamo inoltre la possibilità di sfruttare le gesture – swipe in su ed in giù – per visualizzare rapidamente la tendina delle notifiche di Android.

Ci teniamo a precisare, tuttavia, che queste gesture potranno essere abilitate attraverso le Impostazioni dedicate soltanto dopo che avrete registrato almeno un’impronta digitale attraverso la procedura dedicata.

Audio

audio di Samsung Galaxy S9

Una delle rivoluzioni di questo anno sta proprio nelle proprietà audio del nuovo gioiellino prodotto da Samsung. Per la prima volta nella storia della gamma Samsung Galaxy, infatti, su questo S9 troviamo un volume particolarmente alto dovuto all’audio stereo che esce sia dallo speaker posto in basso che dalla capsula auricolare su cui è nascosto il secondo speaker che permette di ottenere l’audio Dolby Atmos. Entrambi sono stati realizzati da Samsung in collaborazione con AKG e permettono di ottenere una qualità audio migliore rispetto a quella offerta dagli altri competitors.

Batteria

batteria di Samsung Galaxy S9

La batteria, purtroppo, è un po’ la componente debole di questo dispositivo. Infatti, proprio come ormai avviene da due generazioni, i 3000 mAh di questo Galaxy S9 non bastano a coprire una completa giornata di utilizzo dello smartphone.

Come rilevato lo scorso anno con Galaxy S8, anche la nuova generazione tende a scaricarsi sia che esso venga utilizzato oppure no. La sua autonomia, infatti, non varia nelle diverse condizioni di utilizzo e con un utilizzo standard tra social, mail, poche chiamate e qualche foto o video riuscirete ad arrivare a sera con circa il 10 % di carica residua.

Se, invece, aggiungete alla vostra giornata di utilizzo diversi cambi cella causati da lunghi tragitti e Google Maps a condire il tutto con l’ausilio del modulo GPS, vedrete calare paurosamente l’autonomia di questo smartphone.

Insomma, che lo vogliate oppure no, sarete costretti in ogni caso a caricarlo quando possibile per assicurarvi l’arrivo a sera.

Fortunatamente sono presenti due diverse modalità di Risparmio energetico che riescono a farci guadagnare fino al triplo dell’autonomia rinunciando però quasi a tutte le funzionalità offerte dal sistema.

Prezzo

prezzo di Samsung Galaxy S9

Il prezzo purtroppo è una delle note dolenti di questo nuovo smartphone di fascia alta. Rispetto agli anni precedenti, in questo caso Samsung ha deciso di sfiorare la soglia dei mille euro per superarla con la variante esclusiva.

Samsung Galaxy S9 viene venduto con memoria interna da 64 GB in versione dual sim (e single sim soltanto per le versioni brandizzate), al prezzo di 899 euro.

Per avere la variante Plus, distinta dal modello più piccolo per dimensioni, doppia fotocamera e RAM, dovrete invece sborsare ben 999 euro.

Sul sito ufficiale, inoltre, è anche disponibile una versione con ben 256 GB di memoria interna che viene dedicata soltanto a Galaxy S9 Plus Midnight Black.

Tre le colorazioni inizialmente disponibili: la nostra – midnight black – estremamente elegante e che fa apparire lo smartphone come un lingotto nero, Lilac Purple e Coral Blu.

Sito Samsung

Prezzi Amazon

Considerazioni finali

considerazioni su galaxy s9

Molti di voi si saranno chiesti “Ma vale la pena acquistare Samsung Galaxy S9?”

Se avete già tra le mani un Galaxy S8, non ha molto senso fare il passaggio. Le differenze, in questo caso, riguardano soltanto un miglioramento sulla fotocamera, sul riconoscimento del volto e l’audio dolby atmos.

Se, invece, avete tra le mani uno smartphone meno recente o di fascia inferiore, il passaggio è certamente consigliato. Design unico e lontano da quello di Apple su cui attualmente molti produttori si basano, fotocamera unica nel suo genere, alte prestazioni e tanta tecnologia AR al suo interno.

Certo, il prezzo attuale è sicuramente elevato, ma sappiamo tutti che la svalutazione dei prodotti Samsung è talmente rapida che nel corso dei prossimi due mesi vi permetterà di acquistarlo anche a 150/200 euro in meno.

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